La scelta della scuola


Quali sono i criteri per scegliere la scuola giusta?  Cosa bisogna valutare durante un “Open Day” organizzato online? Molti genitori alle prese con la scelta della primaria e alla secondaria di primo grado sono impegnati  per cercare di non sbagliare. E così i ragazzi di terza media la cui decisione ancor più difficile in quanto gli "Open day", le giornate dedicate a conoscere gli istituti, si sono svolti online.

5 consigli per scegliere elementari e medie – Uno dei criteri da tenere in considerazione per la primaria è quello logistico: la vicinanza della scuola a casa permette di creare più socialità, di non stare in auto troppo tempo. Alle elementari conta sapere chi saranno gli insegnanti. Una domanda utile per capire se il maestro ha un approccio pedagogico è: "Come vengono gestiti i litigi tra gli alunni?" Se il docente dice "Ci pensiamo noi" è preoccupante. Se spiega che "per i bambini è un’esperienza", questo è un segnale interessante. È utile guardare la disposizione dei banchi, se è frontale o di condivisione. Per la scelta delle medie bisogna ricordare che a dieci anni non si è in grado di decidere. Non ha senso stressare i ragazzi con domande tipo "Dove vuoi andare?". E’ una decisione che devono prendere i genitori. Si passa da una scuola dove c'è un rapporto esclusivo ad uno ad uno ad una situazione dove ci sono undici, dodici docenti che spesso non si accordano tra loro. Per la secondaria di primo grado è utile sapere il numero degli alunni per classe e la continuità didattica dei docenti. Un eccesso di turn over è sempre un segnale di disagio.

5 consigli per le superiori – Cercare di seguire gli interessi. A 13 anni si è incapaci di decidere sul futuro professionale, ma si hanno già delle predisposizioni. C'è chi ha una maggior vocazione per il settore scientifico o quello umanistico. Non considerare mai la scelta della scuola superiore come quella definitiva. Non c’è la possibilità di prendere una decisione perfetta a quell'età. Non c'è test di orientamento che possa risolvere la confusione. Se uno ha voti molto alti in terza media non ha senso che vada in una scuola che ha indici bassi. Se uno ha forti interessi scientifici può tentare la strada del liceo scientifico. Se un ragazzino ama leggere e approfondire può avere buone possibilità di laurearsi. Va valutato lo sguardo di benevolenza della scuola verso gli alunni. E’ una qualità pedagogica. Una scuola che, in queste condizioni di didattica a distanza, ha capito gli alunni e non pone al centro la valutazione ma l'interesse del ragazzo, è un istituto serio. È utile sapere se la scuola è dotata di uno sportello psicologico; se ha laboratori a pomeriggio, pause sufficienti.

FONTE: il fatto quotidiano 19/1/21



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