Università o ITS?

Queste scuole hanno come obiettivo quello di formare figure professionali specializzate e in Italia

Ve ne sono 104 che prevedono circa 450 percorsi operanti in sei settori: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali-turismo, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e nuove tecnologie per il Made in Italy (che contano cinque divisioni :sistema meccanica, sistema moda, servizi alle imprese, sistema agroalimentare e sistema casa).

Prevedono un totale di 1800/2000 ore e garantiscono una formazione molto vicina alla realtà professionale in cui gli studenti verranno poi inseriti. Lo stage è obbligatorio per il 30% delle ore totali e il tirocinio può essere svolto anche all’estero.

Il vantaggio maggiore rispetto ai percorsi di studio classici è la velocità di progettazione del programma, che può essere cambiato di anno in anno a seconda delle richieste da parte delle aziende. Il vero valore aggiunto però rimane l’altissima probabilità di trasformare il titolo conseguito in professione, confermato dalla percentuale dell’80% degli iscritti che nel 2018 hanno raggiunto questo risultato.

FONTE monzatoday.it

 


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